Nei procedimenti sommari di convalida di sfratto per morosità ai sensi e per gli effetti dell’art. 663 comma secondo c.p.c., la convalida è subordinata all’attestazione in giudizio del locatore o del suo procuratore che la morosità persiste. Esempio pratico di processo verbale di udienza : “E’ presente il procuratore dell’intimante il quale dichiara che la morosità persiste ed anzi si è ulteriormente aggravata con il mancato pagamento dell’ulteriore canone del mese di………, insiste nella convalida dello sfratto con fissazione della data di esecuzione.”
Nei casi in cui la parte intimata non compare all’udienza, il provvedimento tipico è il seguente : ” Il Giudice verificata la regolarità della notifica della citazione, considerato che parte intimata non è comparsa e non si è opposta; vista la dichiarazione di persistenza della morosità e quanto dichiarato a verbale da parte intimante, letto l’art. 663 c.p.c. CONVALIDA l’intimato sfratto per morosità; fissa per l’esecuzione, considerato il lasso temporale di mora rapportata alle esigenze del conduttore di trovare altro e diverso immobile, valutata l’esigenza del proprietario di riottenere l’immobile occupato da un soggetto moroso la data del ………..Condanna parte intimata al pagamento in favore della parte intimante delle spese di lite della presente procedura che liquida in € …….per spese, €…..per compensi, oltre rimborso spese generali, IVA, CPA ed accessori nelle vigenti aliquote come per legge. La presente ordinanza è esecutiva.”
Per qualsiasi controversia in materia di locazione rivolgersi allo studio legale Loreto dell’avv. Vincenzo Loreto con patrocinio in Cassazione e dinanzi le altre giurisdizioni superiori con sede in Napoli-Mergellina alla Via Giordano Bruno n°169, telefono 081683550, mail info@avvocatoloreto.it.